verona veneziana: storia

verona veneziana: storia
Verona veneziana
Nel 1405 iniziò per Verona il periodo veneziano. Fu probabilmente la fine del ruolo della città in Italia che assunse più volte e brevemente dignità di capitale o della città più importante per alcuni occupanti stranieri. Fu un periodo lungo con brevi interruzioni, in cui la città fu da una parte pacificata e dall’altra ebbe una diminuzione di floridezza con l’imposizione veneziana sul divieto delle esportazioni.

Venezia tennè per se e per i suoi patrizi le cariche pubbliche più importanti lasciando ai veronesi le condizioni della resa di un forte autogoverno. Verona fu riuccupata dai Visconti in guerra con Venezia per soli tre giorni nel 1439 dove poi subirono una disfatta. Il primo secolo veneziano a Verona fu ricco di costruzioni di chiese e monumenti, la presenza del monaco Giovanni da Verona degli olivetani di Santa Maria in Organo portò la stampa a Verona che da quel momento entra di forza nella storia locale. Lega di Cambrai, alleanza in funzione antiveneziana di numerosi sovrani europei, porta conseguenze a Verona, nel 1509, in accordo con i Veneziani i cittadini si consegnarono all’imperatore Massimiliano.

L’occupazione durò fino al 1516. Nelle intenzioni di Massimiliano la città doveva ritornare ad essere la capitale del regno tedesco in Italia. Fu un periodo di dura occupazione, e per di più la città ebbe 13.000 morti nella peste del 1511-1512. Alla fine del 1516, dopo un duro assedio veneziano, l’imperatore, dopo il trattato di Bruxelles del 3 dicembre 1516 inizio un giro di valzer, l’imperatore regalò Verona al nipote Carlo V di Spagna, Carlo la cedette ai francesi i quali dopo un anno la restituirono ai veneziani. I veneziani, memori della divenuta fragilità delle difese della Verona militare, di fronte alle nuove armi, riiniziarono un’opera di fortificazione in linea coi tempi e fece di nuovo diventare Verona una città militare, la più importante fra quelle di terra che assorbiva circa la metà delle sue truppe non di mare.

Questa deterrenza portò tre secoli di pace per Verona. Nel XVI secolo Verona ebbe un rifiorire dell’economia e un vigore enorme nella costruzione di chiese e di palazzi importanti, uno degli artefici più importanti fu l’architetto Michele Sanmicheli. La popolazione della città in questi secoli ebbe forti escursioni, dai 38.000 abitanti prepeste del 1511 scese ai 25.000 del 1512, salì ai 55.000 del 1626 che con la peste del 1630 scesero a circa 20.000. L’ultimo secolo veneziano riportò la popolazione a 50.000 persone e fu il secolo della Verona sociale. Nacquero decine di accademie e fece fiorire una attività culturale di dimensione europea.